Trivento

Trivento

La Città dell’Uncinetto

Trivento è un comune italiano di 4650 abitanti della Provincia di Campobasso, in Molise. Arroccato su un colle, domina la Valle del Trigno, antica via fluviale, ed è prossimo al Tratturo Celano – Foggia. Il primo nucleo insediativo risale all’epoca sannita e fu coinvolto nel IV a.C. nelle guerre che videro il popolo italico scontrarsi con Roma. In epoca cesariana il centro divenne Municipium, noto come Terventum, e rientrò nella giurisdizione della IV Regio dell’impero. È sede di antica Diocesi, comunità cristiana nata al seguito del primo proto vescovo Casto, la cui memoria si conserva nella Cripta di San Casto, custodita all’interno della Cattedrale. Nella parte alta del colle si sviluppa il borgo antico. Qui, durante l’Alto Medioevo fu eretto un castello e Trivento fu contea dal 992 d.C. Tra le famiglie feudali che ressero la guida della Contea, oltre ai D’Evoli e ai D’Afflitto, si ricordano i Caldora, il cui erede Giacomo presiede alla ristrutturazione Quattrocentesca del maniero.

La principale piazza di Trivento prende il nome dalla monumentale Fontana progettata nel 1868 dall’ing. D’Aloisio di Palmoli, nel luogo in cui era oramai avviata l’espansione urbanistica del borgo. Fu realizzata per sopperire a difetti della fonte precedente: “l’acqua torbida che, a causa del materiale terroso, ostruiva l’acquedotto, e il ristagno dell’acqua superflua che versandosi sulla strada e putrefacendosi con altri materiali svolgeva continuamente dei gas micidiali al pubblico benessere”. Così riportava la relazione del 1811, dei dottori Scarano Giosuè e Ludovico, i Potestà. I lavori furono affidati all’Impresa Blind & C. di Napoli ma furono poi realizzati e conclusi nel 1872 dalla Ditta Terrera e Parisi di Trivento. Architettura di gusto neoclassico interamente costruita in pietra locale, la fontana si compone di una vasca centrale rialzata su un piano di accesso, e due vasche laterali semicircolari inferiori.

La Scalinata monumentale di San Nicola prende il nome dall’omonima Chiesa Cinque-Seicentesca posta al centro del tracciato in pietra. Realizzata in epoca ottocentesca per consentire il collegamento con il borgo antico, è stata interessata da recenti restauri e rappresenta una delle più belle scalinate in pietra presenti in Italia. La tradizione popolare la vuole composta di 365 gradini, uno per ogni giorno dell’anno, che conducono verso l’antica piazza principale, Piazza Cattedrale, situata nella pare alta del borgo.

Sorta sull’edificio sacro paleocristiano dedicato al proto vescovo San Casto, la Cattedrale dei Santi Nazario, Celso e Vittore, patroni della città di Trivento, è stata consacrata nel 1076 come documenta un’epigrafe murata all’ingresso della chiesa. L’impianto architettonico mostra il suo carattere originario in stile romanico molisano – abruzzese, internamente suddivisa in tre navate divise da pilastri che sorreggono filari di archi a tutto sesto, mentre sulla facciata, riedificata nel 1905 in stile neoclassico, è ancora possibile leggere sul lato sinistro le tracce del modulo lineare originario il cui prospetto esterno è diviso in due parti. Sulla destra, la torre campanaria è suddivisa in 4 sezioni che nella parte alta ospita le grandi campane e l’orologio. L’interno della chiesa si compone di altari marmorei laterali, dal lungo presbiterio con l’imponente altare settecentesco di marmi policromi, arredi sacri come tele, sculture e affreschi contemporanei.

La Cripta di S. Casto si trova nella parte sottostante il presbiterio e parte della navata centrale della Cattedrale di Trivento. Riscoperta occasionalmente nel 1928 da mons. Adinolfi, è stata da subito oggetto di ammirazione e di indagine da parte di studiosi. Tra il IV e il V secolo dopo Cristo in questo luogo sorse il primo oratorio cristiano per custodire le reliquie del Santo martire Casto, primo vescovo della Diocesi di Trivento. Secondo la tradizione, il luogo della nuova assemblea cristiana è stato edificato su un tempio dedicato alla dea Diana. Tra i numerosi materiali di reimpiego di epoca romana, un cippo dedicatorio indica il liberto Gensio, personaggio della famiglia Florio proprietaria di ville rustiche tra Trivento e il santuario di Canneto (nell’attuale comune di Roccavivara) in cui si producevano anche contenitori ceramici, il cui incarico nel nuovo municipio fu quello di costruire il tempio di Diana e di presiederne al culto.

L’epoca dell’edificazione del castello di Trivento è ignota, tuttavia da alcuni documenti medievali è possibile definire una sua edificazione già a partire dal IX secolo d.C. quando è descritto in riferimento alla incursioni barbariche e per le scorribande saracene. Pur in mancanza di fonti e dati materiali, si suppone che dopo la caduta dell’Impero Romano nel tempo vi sia stata una continuità abitativa del luogo, tanto che l’impianto urbano medievale ha ricalcato gli antichi tracciati del municipio romano. Trivento diviene contea nel 992 d.C mantenendo il suo ruolo di presidio e difesa di un territorio interessato da importanti tracciati viari che dal mare conducevano verso l’interno. Numerose le famiglie nobili che ebbero in concessione il feudo, tra le ultime i Caracciolo che nel 1807, con Nicola all’epoca dell’eversione della feudalità alienò il palazzo comitale, ormai da tempo non più castello, a favore dei signori Colaneri, i cui eredi sono gli attuali proprietari.

Come raggiungerci

DA NORD E DA SUD – Dall’autostrada Adriatica A14 in direzione di Pescara uscire a Montenero di Bisaccia/Vasto Sud/San Salvo, immettersi sulla SS 650 in direzione di Isernia/Montenero di Bisaccia, uscire in direzione di Trivento/Castelguidone, SP 77, SP 15, seguire indicazioni per Trivento.

DA CAMPOBASSO – Prendere la SS 87 (strada statale Bifernina), proseguire sulla SS 647 fino al bivio di Castropignano, continuare sulla SP 169 fino al bivio di Torella, SP 41, prendere la SP 15 e seguire indicazioni per Trivento.

DA ISERNIA – Prendere la SS 17 fino al bivio per la SS 650 in direzione di San Salvo, uscire in direzione di Trivento/Castelguidone, SP 77, SP 15, seguire indicazioni per Trivento.

DA NAPOLI – Prendere l’autostrada del Sole A1 Roma – Napoli, uscire al casello di Caianello, seguire le indicazioni per Isernia, per Campobasso, SS 17 fino al bivio per la SS 650 in direzione di San Salvo, uscire in direzione di Trivento/Castelguidone, SP 77, SP 15, seguire indicazioni per Trivento.

DA ROMA – Prendere l’autostrada del Sole A1, uscire al casello di San Vittore, seguire indicazioni per Isernia, per Campobasso, SS 17 fino al bivio per la SS 650 in direzione di San Salvo, uscire in direzione di Trivento/Castelguidone, SP 77, SP 15, seguire indicazioni per Trivento.

Testi: Silvia Santorelli

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